CAAM Milano, scuola fuori dai canoni

di Giancarlo Ricci

Quando si decide di praticare un’arte marziale, la prima cosa da fare è cercare una valida scuola. E non è facile. O si va consigliati da qualcuno o ci si affida alle proprie capacità di scelta, documentandosi, per quanto possibile sulle attività della scuola stessa e sui vari riconoscimenti conseguiti dai maestri che vi insegnano.Questo è quello che ho fatto io quando ho deciso di praticare il Tai Chi, ma non mi aspettavo di trovare quel che ho trovato al Centro Addestramento Arti Marziali di Milano.
Il nome di questa scuola mi è apparso tra i primi digitando “ tai chi ” in uno dei tanti motori di ricerca Internet; raggiunto il sito dell’ Unione Sportiva Europea, ho subito notato il curriculum vitae dell’insegnante di Tai Chi, quell’Alessandra Tassi che ora stimo e ammiro tantissimo, ma di cui allora sapevo solo quello che alcune pagine scritte con un computer sapevano raccontarmi.
 
Il documento parlava di un’esperienza trentennale, di maestri dai nomi cinesi che l’avevano iniziata al Tai Chi, e di tantissimi riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo. Tanto bastava per
convincermi a chiamarla ed andare a provare una prima lezione, per capire se la disciplina faceva al caso mio e se la scuola era del livello promesso dalle pagine web.
Devo ammettere che entrando nei locali di via Ascanio Sforza, l’impressione è stata subito positiva; il clima accogliente, i locali ampi e la gentilezza di Alessandra mi hanno subito convinto ad iscrivermi, e la prima lezione di prova ha fatto il resto.
 
Frequentando bisettimanalmente ho cominciato a conoscere la filosofia alla base del Tai Chi, ma soprattutto ho subito fatto amicizia con le tante persone che frequentano la scuola, ed ho capito una cosa che per me è poi diventata fondamentale per continuare: l’atmosfera che si respira in questa palestra è sicuramente diversa da quella che si respira in altre.

E’ un’atmosfera molto vicina a quella di in una famiglia o in un gruppo di amici affiatati, che si rivedono sempre con piacere e che hanno sempre voglia di imparare.

Alessandra Tassi, suo marito Carmine e tutti gli altri frequentatori dei vari corsi si sono dimostrati disponibilissimi, competenti, gentili e simpatici.
 
E soprattutto prendono molto sul serio l’insegnamento e sono in grado di trasmettere i valori alla base del Tai Chi.
E non è cosa da poco, soprattutto in un periodo in cui la trasmissione dei valori (in qualsiasi campo) è diventata proprio merce rara.

Il mio interesse verso il Tai Chi è cresciuto sistematicamente e credo di aver trovato molti nuovi amici.
 
Le occasioni di confronto non mancano, i metodi di apprendimento sono completi ed efficaci, il rapporto umano è di altissimo livello, e i progressi nella pratica del Tai Chi sono evidenti. E credo proprio che tutti questi elementi non facciano altro che facilitare l’apprendimento.

Non è facile trovare tutti questi elementi assieme, non mi aspettavo di trovarli in una palestra che ora, a distanza di mesi, quasi fatico a chiamare “ palestra ”. Quando esco per andarci a mia moglie dico: ” Vado a casa… la casa del Tai Chi ”.

Sono orgoglioso di essere entrato a far parte di una famiglia dove l'onore, il rispetto reciproco e la dedizione sono cardini sui quali si basa qualsiasi rapporto.
Sono orgoglioso di avere un maestro capace di trasmettere, in pochissimo tempo, questi valori. Sono orgoglioso di sentirmi membro di questa famiglia.

Giancarlo.