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Tratto da " Il duro rientro di
Mei Li a Milano " :
" ...e questa mattina, mentre
facevo la spesa, per la prima volta sono stata pervasa da un senso di tristezza,
per la fine di questa bella esperienza e per il duro rientro alle vicende
quotidiane ed ho rivisto la barca a vela, i volti di tutti, la spiaggia, la
pineta, e più pensavo a queste cose e più mi rattristavo mentre camminavo per
i marciapiedi di Milano. Poi nel pomeriggio sono entrata a scuola e lì la depressione e svanita
immediatamente, appena ho sentito crescere dentro di me il coraggio per
continuare nel mio compito e adesso con l'aiuto di Massimo.
Quando Sabato ho ripronunciato il giuramento alla Via, ho esitato un attimo, non tanto
per l'incidente del sake bollente che abbiamo dovuto annacquare, ma perchè ho
rivisto tutta la mia vita .
E poi, mi sentivo osservata, mentre la prima volta che ho fatto la cerimonia
eravamo solo io e il mio maestro.
Poi, quando Massimo si è fatto avanti in maniera così decisa, ho rivisto la
scena di un tempo, in cui al mio posto c'era il mio maestro e al posto di
Massimo c'ero io.
E in quel breve momento io non sono riuscita a pensare alla mia vita in maniera
diversa da questa nella realtà della scuola...."
Mei
Li.
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Con
questa tua mi hai dato la conferma di quanto pensavo di vedere quella
sera durante la cerimonia con Massimo: ho avuto infatti la sensazione
che tu vedessi tutta la tua vita nel Tai Chi Chuan passarti davanti
agli occhi e che, guardando Massimo, ricordassi la tua cerimonia di
anni fa.
Mi
rendo conto che sembro ripetere le cose che hai scritto tu qui di
fianco, ma è prorio quello che ho pensato anch'io in quel momento.
Ed è soprattutto merito tuo che quella sera si sentiva nell'aria
una carica emotiva enorme, che ha reso tutto così bello e
indimenticabile.
Grazie.
Nikola Balj.
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