Dopo vari anni di pratica del Tai Chi Chuan, continuo a meravigliarmi quando atleti di altre discipline marziali associano automaticamente il Tai Chi con la pratica in età avanzata, destinata ad atleti sul viale del tramonto.
Di recente ho avuto modo di affrontare questa sensazione di meraviglia dopo una chiacchierata provocatoria con i miei figli, una bambina ed un bambino.
Intendo provocatoria come solo i bambini sanno fare, hanno un istinto naturale nel metterci a nudo con noi stessi, una buddhità innata.
Come ogni mattina stavo praticando la forma Tai Chi. Quella mattina i bambini erano già alzati e mi si misero seduti di fronte come a voler assistere ad uno spettacolo. In me ero un po' seccato della situazione ma decisi di non dar peso alla cosa e continuare come niente fosse. Naturalmente i bambini non sarebbero tali, se non avessero curiosità per quello che li circonda e qui ebbe inizio la "chiacchierata" che si svolse più o meno così:
-Bambino:

Papà, ma dici che questo che fai è una cosa come quella alla Tivvù di pugni e karatè, ma alla Tivvù sono più bravi perché le "mosse" le conoscono bene e le fanno veloci.
-Papà:
Questo è Tai Chi e va fatto lentamente, forse è anche più difficile fare le "mosse" piano e precise.

-Bambino:
Ma se io ti do un pugno veloce arrivo prima.
-Papà:
Prima di che, se io non sto più la', il pugno non arriva.

-Bambino:
Ma così non vale se io ti do un pugno tu me ne devi dare un altro.
-Papà:
E perché? Posso anche non darti nessun pugno e lasciarti cadere con la tua stessa forza. Credo che dopo due o tre volte ti stancherai di tirare pugni a vuoto.

-Bambina:
A me più che una lotta, sembra una danza..... lalalaaaa lalalaaaaa.

-Papà:
Un poco hai ragione è come danzare su se stessi, danzare e sentirsi danzato.

-Bambini: Chee?
-Papà:
Si scusate, avete ragione, parlo come un libro stampato. Comunque una cosa è certa che lo vogliate o no il Tai Chi è una arte marziale tanto quanto quelle con le "mosse" veloci.
Di diverso ha il modo in cui si insegna: facendoci fare movimenti lenti, ci richiede precisione e questo migliora la nostra attenzione e la nostra presenza. Diventi più consapevole di quello che stai facendo.
Così succede che a forza di praticare, diventi consapevole e attento anche mentre mangi o mentre lavori, oppure mentre cammini; ti guardi intorno e cominci a vedere cose che c'erano anche prima, ma tu non vedevi. Cominci a "sentire" quello che sta intorno.
Per questo prima ti dicevo che se tu tiri un pugno io potrei non essere là mentre succede, semplicemente perché non mi sono cacciato nella situazione di rimediare un pugno.
Insomma, il Tai Chi vi riporta a voi stessi a quello che siete in uno stato di quiete. Voi bambini siete già in uno stato di quiete ed è per questo che siete più affascinati dal nuoto o dalla danza o dalle arti marziali "veloci".
Crescendo potrebbe succedere che vi sazierete di nuoto, danza o altro e andrete alla ricerca di cose che vi riportano al vostro stato naturale. Allora comincerete a scoprire lo Yoga, la meditazione, il Tai Chi. Ma questa sarà un'altra storia.
Un piccolo
racconto
di
vita
vissuta

di Fanasca Roberto ( Miào Si )