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STORIA DEL CH'I KUNG E DEL TAI CHI CHUAN

E' noto che dai primordi della civiltà  Cinese, si svilupparono contemporaneamente l'arte della lotta, l'arte medica e le pratiche ginniche e meditative. Nell' epoca di Huang Ti, l' Imperatore Giallo
( 2.690 - 2590 a.C.)
si svilupparono la medicina e le tecniche di respirazione e meditazione chiamate Tao Yin , per raggiungere la longevità ed uno stato ottimale di salute. Intorno al 500 a.C. il filosofo Lao Tzu inziò a parlare di taoismo; gli esercizi per la salute divennero così parte integrante di questa dottrina filosofica, che sarebbe stata molti scoli dopo il fondamento del Tai Chi Chuan. Le teorie, gli esercizi ed sistemi di lotta, derivavano sempre dall'osservazione della natura, infatti nel 200 d.C. il medico Hua To creò 5 esercizi di Ch'i Kung ispirati al movimento degli animali, ancora oggi praticati. Ritornando ai sistemi di lotta, il monaco Ta Mo giunse nella Cina del Nord nel 527d.C. al monastero di Shaolin

Ta Mo tradusse i testi Buddhisti dall'Indiano al Cinese e poi per necessità di difesa personale diede origine allo Shaolin Chuan. Ta Mo elaborò anche una serie di 12 esercizi ginnici di Ch'i Kung meno statici per il benessere psicofisico, per far svolgere attività fisica ai monaci, che erano fino a quell'epoca costretti per ore alla meditazione statica Chan.Nel periodo che intercorre tra il 1.177 e il 1.279 d.C. sempre nel nord della Cina, il Generale Yueh Fei, elaborò dai 12 esercizi di Ta Mo una nuova serie di 8 esercizi per addestrare e mantenere in salute le truppe militari, denominato Pa Tuan Chin " le Otto Pezze d'Oro " e costituito da una sequenza di esercizi per il lavoro muscolare, abbinato al lavoro interno di circolazione del Ch'i e massaggio agli organi.
Parallelamente nel Sud della Cina, attorno al monastero di
Wu Tang, si erano sviluppate sempre di più la dottrina Taoista e le relative pratiche terapeutiche ad essa correlate. Anche qui nei secoli i ricercatori avevano sperimentato pratiche taumaturgiche con l'agopuntura, col massaggio Tui Na, con regole alimentari e con esercizi ginnici e meditativi al fine di acquisire salute e longevità.
Nel periodo che va dal 960 al 1.279 d.C. il Monaco Taoista Chan San Feng, personaggio sia storico che leggendario, creò il Tai Chi Chuan, un metodo di difesa personale basato sull'utilizzo della forza interna, l'opposto dello Shaolin Chuan, stile che invece privilegiava la forza fisica. Questo stile, non solo rappresentava un metodo di combattimento raffinato poichè dalle tecniche di lotta, il monaco creò una danza composta da posture, che non solo permettevano di ricordare le tecniche marziali, ma che erano in grado di muovere l'energia all'interno dei meridiani nel corpo umano, dunque una forma di Ch' i Kung sopraffino.
Da questa prima forma, che attualmente chiamiamo
Lao Chia ( vecchia intelaiatura ) iniziò gradualmente lo sviluppo del Tai Chi Chuan, pratica esoterica iniziatica di alchimia interna, privilegio solo si alcune caste, riservata ai preti taoisti, poi divulgata ai guerrieri nel suo aspetto marziale ed in seguito utilizzata per far svolgere attività fisica ai nobili appesantiti dalla vita sedentaria e dal troppo cibo, senza sentire sforzo fisico.  
Tutto ciò fino al
1670 d.C., quando un soldato in congedo, Chen Wanting si trasferì nella Provincia dell' Henan e diede origine allo stile Chen che fu mantenuto in auge per 300 anni da tutti i suoi discendenti. L'ultimo discendente della famiglia Chen, che non ebbe eredi, fu Chen Changxing, il quale nel 1810 acquistò un servo di nome Yang Luchan (1799-1872), che per la sua devozione ne divenne discepolo. Quando morì Chen Changxing,  Yang Lu Chan  fu libero di andarsene. Yang elaborò le tecniche apprese dal Maestro Chen, dando così origine allo Stile Yang.
Si giunse poi ad un'importante evoluzione del Tai Chi Chuan con
Yang Chen Fu (1883 / 1936) che fu il più grande Maestro del secolo scorso. La forma del Maestro Yang Chen Fu in origine, veniva studiata e trasmessa sia a livello terapeutico che esoterico ed anche a livello applicativo delle tecniche marziali per la difesa personale.
In seguito il Maestro Yang Chen Fu, decise però di divulgare gli esercizi di forma al popolo e con la diffusione di massa, si persero nel tempo le tecniche di applicazione marziale, mente il fratello maggiore del maestro,
Yang Shao  Hu, decise di restare fedele alla tradizione e si ritirò con pochi discepoli, per preservare lo stile originario completo in tutti i suoi aspetti.

Nel 1900 vi fu dunque la grande separazione tra quello che viene definito il Tai Chi di Scuola, che comprende tutti gli aspetti ginnici, marziali, meditativi, filosofici e salutari e il Tai Chi del Popolo, che invece trionfò in Cina quando il governo della Repubblica Popolare Cinese ne prese in considerazione solo gli aspetti ginnico salutari e gli effetti terapeutici di questa pratica ; infatti le 24 Forme di Pechino, ancora oggi sono insegnate in maniera abbastanza approssimativa, alla mattina nei parchi, nelle scuole e negli ospedali come supporto alle varie terapie. Il Tai Chi Chuan di Scuola invece fu portato avanti dai pochissimi successori di Yang Shao Hu, e da maestri ancora legati alla tradizione che fuggirono all'estero, perseguitati dal nuovo regime per via degli aspetti esoterici, tradizionali e filosofici della pratica . Fu così che a Taiwan, negli U.S.A., in Europa e per ultimo negli anni 80 in Italia, questi maestri tradizionali ed i loro successori testamentari, portarono con loro, non solo le arti marziali, ma importanti nozioni di medicina cinese ed agopuntura. Mentre in occidente si pubblicavano numerosissimi libri e trattati di arti marziali, filosofia e medicina antica, in Cina questi argomenti venivano ancora perseguitati.
Grazie a questi maestri ed ai loro successori, noi occidentali siamo divenuti i maggiori depositari dell'antico sapere millenario del quale, solo in questo ultimo decennio, i Cinesi si stanno gradualmente riappropriando, anche se ormai le arti marziali si sono evolute nell' arte nazionale denominata Wushu, e cioè gesto ginnico sportivo.