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| Scoprire
vie preventive, sicure e naturali che, oltre al lavoro sui sintomi,
risalgono alla causa delle patologie e riconducono allo sviluppo
armonico della persona: |
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TAI CHI CHUAN
Il Tai Chi Chuan è un’arte Cinese antichissima, un' arte marziale, una ginnastica
salutare, una meditazione dinamica, una disciplina dedicata a tutti coloro che desiderano mantenersi giovani.
E' fondamentale per mantenere l'equilibrio del corpo, scioglie la tensione accumulata a livello
dei muscoli, delle articolazioni e dei legamenti e aiuta a rigenerare la
vitalità.
Mediante
il rilassamento attivo del fisico si scopre la dimensione interiore
e si arriva così ad una completa armonizzazione
tra il corpo e la mente.
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La dottrina filosofica Taoista
definisce la pratica del Tai Chi Chuan una delle fondamentali vie da
percorrere, altamente preventiva contro le malattie. Mediante queste tecniche è possibile rallentare il processo di invecchiamento biologico, ecco perché
spesso viene definita come " la ginnastica della lunga
vita . Attraverso i suoi
movimenti regolati e codificati, frutto di una millenaria
esperienza, permette il corretto scorrimento dell’energia vitale in
tutte le parti del corpo, tonificando gli organi e riequilibrando
gli scompensi energetici. Lo studio di ogni movimento non è solo un gesto tecnico: praticare
il Tai Chi Chuan significa danzare la vita giorno per giorno, in armonia con le energie del cosmo.
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Stimolando
le capacità coordinative, il praticante prende sempre più
coscienza di essere una " persona " in relazione con lo spazio
circostante. Non ci sono controindicazioni alla pratica, le tecniche non
danneggiano la struttura scheletrica, anzi, in presenza di
problematiche, si ottengono miglioramenti attraverso l' esecuzione di
corrette posture e mediante l' esecuzione di movimenti lenti e
circolari, preposti allo scioglimento delle articolazioni senza traumi.
E' dunque un' ottima educazione posturale: nel tempo scopriremo un
nuovo modo di stare in piedi dritti, seduti con la schiena
eretta, un nuovo modo di
camminare con scioltezza ed eleganza, evitando tutti gli accomodamenti
posturali dannosi e i movimenti goffi e scoordinati, spesso causa
di dolori e patologie dell' apparato muscolo scheletrico.
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La
respirazione lenta e diaframmatica favorisce un maggiore apporto di
ossigeno alle cellule, abbassa la frequenza cardiaca e produce un
rilassamento delle tensioni corporee. Durante la meditazione in
movimento, gradualmente
si raggiungono calma interna, un profondo rilassamento e concentrazione.
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| ARTE MARZIALE E FILOSOFIA |
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STORIA E LEGGENDA
La
creazione del Tai Chi Chuan viene attribuita al monaco Chan
San Feng, personaggio sia storico, che leggendario.
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All'età di 71 anni Chan San Feng anni si ritirò sul monte Wu Tang ed iniziò ad
elaborare un sistema di combattimento basato sull'utilizzo
della forza interna e non fisica.
Una
leggenda racconta ( dal testo " Tai Chi Chuan Shi Yi" ) che
Chan San Feng creò questo sistema osservando la lotta tra una
gru e un
serpente.
La gru si
muoveva e beccava rapidamente, mentre il serpente schivava
sinuosamente gli attacchi. Rimase a lungo ad osservare i due
animali, finchè notò che nessuno dei due vinse ed entrambi
abbandonarono il
combattimento. Pensò
dunque che se la gru rappresentava nei suoi movimenti veloci e
coi suoi rapidi attacchi lo Shao Lin
Chuan, era dunque
possibile creare un sistema di combattimento che utilizzasse le
movenze del serpente, rendendo così gli uomini capaci di difendersi
senza attaccare. Ancora meglio: un combattimento complementare in modo da non
spezzare l'armonia cosmica, non creando vincitori e vinti : il
Pugilato della Suprema Polarità.
Un
altro testo invece ( Ning Bo Fu Zi ) riporta la leggenda in cui si
narra che Chan San Feng una notte sognò l' Imperatore Nero, il quale
gli insegnò un combattimento speciale a mani nude.
Il giorno
seguente, da solo per strada, fu attaccato dai briganti e ne
sconfisse più di cento, applicando le tecniche apprese nel
sogno. Un altro testo ancora,
che rappresenta una versione più attendibile ( Chan San Feng He Tade
Taijiquan ) riporta che il monaco creò il Tai Chi Chuan elaborando
le tecniche del pugilato di Shao Lin.
A lui risale la scoperta
dell'utilizzo delle cavità di pressione, non per curare, ma bensì
per neutralizzare l'avversario.
Dalle tecniche di lotta il
monaco elaborò in seguito una danza composta da posture che
permettevano di ricordare tutte le tecniche marziali e che erano
anche in grado di muovere l'energia vitale nel corpo umano, secondo
i dettami della medicina Cinese e di elevare spiritualmente il praticante, dunque la forma di Ch'i Kung più
elevata esistente.
Da questa
prima forma che attualmente noi definiamo Lao Chia, iniziò la
graduale evoluzione del Tai Chi Chuan, che per secoli rimase
privilegio di caste elevate. Prima fu esclusivamente pratica
esoterica e iniziatica di alchimia interna riservata ai
monaci, poi divulgata ai guerrieri nel suo
aspetto marziale.
Solo in seguito alla secolarizzazione di alcuni
monaci ed alle dimissioni dall'esercito di alcuni combattenti, il
Tai Chi Chuan venne usato per fare svolgere attività fisica, senza
troppa fatica, ai nobili appesantiti dalla vita sedentaria e dal
troppo cibo. Alla fine del 1800 il Tai Chi fu divulgato anche a
livello popolare, come ginnastica salutare che è praticata da
milioni di persone nel mondo ancora ai giorni nostri.
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ARTE MARZIALE
Il Tai
Chi Chuan è la madre delle arti marziali.
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Lo stile insegnato
nella nostra scuola si basa su un corretto ed intelligente utilizzo
della meccanica del corpo, abbinato ad una respirazione energetica
appropriata e senza l'utilizzo della forza fisica. E' quindi
l'ideale per persone inermi, deboli e non particolarmente
atletiche, che desiderano imparare a
difendersi.
Risparmiare le energie fisiche e
mentali, muoversi in economia di movimento, non attaccare per primi,
muoversi solo quando l'avversario si muove prima che invada il
nostro spazio vitale, seguire il senso di movimento
dell' avversario, schivare, uscire dalle prese ed evitare il
conflitto: questi sono alcuni dei principi fondamentali su cui si
basa la difesa nel Tai Chi Chuan.
Nell' esercizio di forma da soli, ogni
movimento viene eseguito lentamente; per essere analizzato ed
appreso nei minimi particolari, in modo da escludere la minima
possibilità di errore nell' esecuzione veloce durante il combattimento. E inoltre: usare Nei Chin e non Wai Li, perché se si
utilizza la forza muscolare anziché quella interna, si fa molta
fatica e paradossalmente le tecniche risultano meno efficaci;
mantenere sempre una posizione ben radicata al suolo, per evitare di
essere strattonati e gettati a terra; mantenere sempre una posizione
rilassata delle spalle e di tutto il corpo in generale e soprattutto
il respiro calmo e più profondo possibile per evitare di farsi
prendere dal panico. Se ci si lancia in una lotta sfrenata il respiro diventa affannoso e
oltre alle forze si perde ben presto il controllo dei gesti e dello
schema corporeo in generale. Se non si può
evitare il conflitto, si impara a spingere via l'avversario,
proiettarlo, bloccarlo con un'ampia gamma di leve, prese e chiavi
articolari.
Ad
un livello più avanzato è possibile anche intorpidire gli arti
dell' aggressore. Si può anche bloccare il sangue e il
respiro ed utilizzare le cavità di pressione.

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Queste tecniche a seconda
del caso stordiscono o fanno mollare la presa causando un
forte dolore.
Vengono insegnate esclusivamente ad allievi selezionati. |
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| LE LEZIONI PER PRINCIPIANTI SI SVOLGONO OGNI MARTEDÌ ALLE ORE 20.00 |
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